Il Valdè di Oppeddentro è un vino ottenuto con il 90% di uve di verdicchio e il 10% di uve di trebbiano.
La cantina Oppeddentro è situata all’interno delle mura di Maiolati spontini in un antico edificio risalente al XV secolo ed è un edificio storico dove i viticoltori di un tempo andavano a pigiare l’uva. Il progetto ha iniziato a concretizzarsi nel 2017 dopo anni che è stato lasciato nel cassetto. L’accelerata decisiva è stata data dalla conoscenza con l’enologo Alfieri che gli ha trasportati in una nuova dimensione permettendogli di elevare il loro prodotto e continuare la produzione su dati reali.
Il verdicchio è un vitigno a bacca bianca presente soprattutto nelle Marche, sulle colline tra Jesi e Matelica fin dall’antichità. La produzione si concentra per il 90% nella zona attorno a Jesi, dove si contano oltre 1000 aziende su 2500 ettari vitati. Il verdicchio è un vitigno che si adatta benissimo sia alla vinificazione in acciaio sia quella in legno ed ha il potenziale per produrre vini di grande longevità.
L’uva del Valdè di Oppeddentro viene raccolta a mano in piccole cassette di legno nel mese di settembre, la pigiatura avviene con i piedi come avveniva in passato, la fermentazione avviene spontaneamente su lieviti indigeni in vasche d’acciaio per trenta giorni; la fase di affinamento avviene per ulteriori 9 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento che avviene attraverso una chiarifica per decantazione e una filtrazione larga senza usare mezzi di sterilizzazione della bottiglia.
Il Valdè di Oppeddentro si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi dorati che tendono verso un giallo scuro, al naso si delineano dei sentori minerali e di sottobosco con note di frutta matura sul fondo; al palato risulta fresco, tondo con un retrogusto speziato.
Il Valdè di Oppeddentro si può abbinare con piatti di pasta, menù vegetariani e aperitivi basati su taglieri di salumi e formaggi.



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