Descrizione del prodotto
L’asparago di Mambrotta appartiene alla famiglia delle Liliacee (Asparagus officinalis); si distingue per i turioni ben formati e con apice serrato. Gli asparagi possono essere sia bianchi, con apice e turioni leggermente color rosa, sia verdi, con colorazione verde sull’80% della loro lunghezza.
Usi
L’asparago di Mambrotta è un prodotto fresco da consumarsi immediatamente dopo la raccolta che trova molteplici usi in cucina. Può essere consumato crudo in insalata, oppure cotto al vapore. I turioni (gli asparagi) si possono saltare al burro, cuocere in minestre, zuppe e creme e sono ottimi per risotti, oppure come condimento saporito e raffinato per la pasta, frittate e saporiti sfornati.
Storia del prodotto
L’asparago a Mambrotta era presente già dalla fine del 1800, anche se una certa importanza da un punto di vista colturale cominciò ad assumerla negli anni ‘50 del secolo scorso. È proprio in quegli anni che alcuni agricoltori pionieri decisero di sfruttare questo pregiato ortaggio, non solo come prodotto da autoconsumo, ma anche come coltura da reddito mettendo in atto le prime vere coltivazioni di asparago. Così, lungo la sponda dell’Adige, in località “Giaron” e “Gazzivi”, nacquero le prime “asparagiaie”. Le particolari caratteristiche dei terreni situati lungo questa sponda del fiume Adige, hanno fatto sì che questa coltura in pochi anni si diffondesse nelle aziende agricole della zona. Si è compreso che, grazie alla particolarità del terreno (formatosi con le piene ricorrenti dell’Adige che hanno depositato limo rendendo il substrato particolarmente indicato per le coltivazioni orticole) e alle tecniche di coltivazione più avvedute, si è in presenza di un prodotto che non teme più confronti con altri più conosciuti.



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